Critica artistica

Audace e tenace, al primo da lei definito “Romanzo d’esordio”,  Anna Maria Fazio non ha paura. Non teme se stessa, con tutta la sua esperienza di scrittrice, ma anche col desiderio di spingersi oltre un genere nuovo e innovativo persino per lo sconfinato panorama editoriale del momento. Le descrizioni, accurate, “cinematografiche” sono un cuore palpitante che sanguina di emozione e luccica di sublime bellezza. Una vanità immortale, ossimoro che descrive appieno il destino di un romanzo ambientato in un’epoca dal fascino universale, con una trama esclusiva e vincente.  2015  Letizia Lanzarotti

 

Guidata da un’esasperata passione e da una grande voglia di fare, la pittura di Anna Maria Fazio è pura emancipazione. Libertà ritrovata di un’anima travagliata da dispiaceri che lasciano un segno velato negli occhi e nell’anima, ma soprattutto indipendenza conquistata di una donna che rappresenta una femminilità ideale. Nei suoi dipinti sono evidenti ed emergenti alcuni aspetti emblematici, l’emozione pura, la passione e l’agitazione in grado di scuotere le menti, ma anche un eros evidente, più emotivo e riflessivo ma pur sempre dirompente della sua forza, un eros che per molti anni è stato celato nelle prose creative della stessa autrice. L’intraprendenza e l’audacia dell’artista si traducono in colore che non riesce ad essere imbrigliato nel disegno, non ha limiti di espansione e trova nella materica l’apice dell’effetto espressivo ardentemente desiderato.

Letizia Lanzarotti

 


 

Una pittura informale quella di Anna Maria Fazio, che indaga i meandri più nascosti della psiche, e ne riporta attraverso una sintesi segnica molto interessante, la loro essenza.

Analizzare un’opera informale non è mai semplice. Devo dire che però le opere di Anna Maria Fazio mi fanno capire come se fatta bene, l’arte informale è in grado di trasmettere emozioni che vanno oltre il comune sentire.

Le opere di Fazio si caratterizzano per la grande energia creativa che racchiudono un linguaggio cromatico attento a narrarci gli stati d’animo dell’artista. Il risultato è un tipo di arte estremamente dotta, che si presenta ai nostri occhi come un unicum.

Molti sono stati gli artisti che si sono confrontati con questo tipo di pittura. Molti sono stati gli sconfitti. Anna Maria Fazio non è certamente tra questi. Attraverso un’ architettura della forma del tutto personale, l’artista riesce ad elaborare un nuovo alfabeto visivo. I lemmi di questo alfabeto sono dati dalle sensazioni che l’artista prova e che poi sceglie di sintetizzare sulla tela.

Il risultato che ne vien fuori è a dir poco sensazionale:

confessioni autentiche narrate dalla potenza di un gesto dai contorni geniali.

Salvatore Russo ( Giugno 2012)  


La pittura di Annamaria Fazio è astratta e materica e trae la sua grande forza espressiva dall’istintività del gesto con cui viene steso il colore e dalle forti emozioni di cui quest’ultimo

si rende portavoce. Non c’è figurazione, non c’è racconto. Non sono dunque questi gli elementi attraverso i quali le sue opere comunicano con lo spettatore bensì il gesto e

la profonda capacità espressiva del colore. Un gesto immediato che proviene dalle correnti informali del secolo scorso al quale viene affiancato un utilizzo del colore che crea trasparenze,

contrasti, movimenti, tensioni emotive che comunicano con lo spettatore. La sua ricerca pittorica anela ad un senso più profondo e spirituale che traspare in ogni opera.

Ogni opera crea infatti un’emozione il cui il principale portavoce è proprio il colore.

 Arte Roma Europa magazine ( 2 semestre 2010)_ Natale in Arte 2010_Roma


 Anna Maria Fazio scaglia la propria intensità passionale su grandi supporti, lasciando che la pennellata esprima l’impeto trascinante del momento creativo. Attraverso una pittura di straordinaria potenza emotiva, l’artista denota una particolare grinta nell’affiancare i toni talune volte sovrapponendoli .La base del dipinto è il solo spazio idoneo a inventariare i gesti dell’artista, macchie o pennellate, che non possono essere inscindibili dall’azione che le ha generate: per questo la superficie della tela viene invasa da una intensa luce diffusa ed emette una lodevole carica vitale. Rompere gli equilibri formali è per l’artista come riportare uno sconvolgimento sempre costante che tende continuamente alla libertà e alla felicità elementi a cui l’uomo sempre anela e che, a volte, le circostanze della vita negano. Il colore aggredisce i vuoti giocando con toni sempre opposti, richiamando continuamente ad uno scambio delle parti. Così il sostegno, tela o tavola che sia, si scompone, si allarga per poi irrigidirsi in segni permanenti da cui i ricordi emergono lentamente come il progressivo affiorare di qualcosa di ancora vivo sotto le macerie. Una pittura di imparagonabile carica vitale ed emotiva, traccia destinata ad evolversi e perdurare per l’alta qualità espressiva.

Anna Soricaro ( Centro Culturale Zerouno, Fondazione De Nittis)

Barletta ,Marzo 2011


 Anna Maria Fazio è nata a Orbetello, nella Maremma toscana.
Ha vissuto la sua giovinezza immersa in un paesaggio mozzafiato, e proprio ispirata dalla natura è riuscita a rappresentarla in tutte le sue sfumature e colori, creando luci e forme che ci fanno pensare a una pittura in piena evoluzione.
Partita, infatti da un’impostazione figurativa, l’artista è arrivata a una pittura di tipo astratto-materico.
Le sue ultime realizzazioni sono legate a un’astrazione di grande forza cromatica, che esprimono forza e dolcezza al contempo.
Anna Maria Fazio predilige l’uso dell’acrilico che stende con estrema istintività, creando attraverso il colore segni decisi sulla tela bianca.
La resa è di tipo intimistico, legata a una continua profonda analisi della propria individualità spirituale.
La carriera artistica è iniziata solo nel 2006, quando entra a far parte dell’Associazione pittori e scultori ticinesi, associazione che, come lei stessa ammette: “mi ha dato il coraggio che mi mancava per mettermi, finalmente e del tutto in gioco. Ora eccomi pronta alla sfida, piena d’entusiasmo”.

Valeria Modica ( Critico d’arte Galleria Artelier, Milano


Anna Maria Fazio: “Omaggio a Renoir, Mistero nel profondo, Primo Amore, Il Veliero”

Traendo, dal mistero intatto, le armonie sommerse, ella favorisce l’accordo, tra colore

e sintesi, in un amplesso di onde dalle quali si sviluppa l’ardore: il valore è fluido indicativo, elegante sistema, equilibrio. Perla. La componente è armonica danza da cui si sviluppano i dati suggestivi.
La Fazio passa dall’impressionismo al surreale. I due poli si sfiorano in un colorismo di ricerca che ha per base l’elogio allo splendore. Nitide trasparenze trionfano, formando onde sonore, appagamento visivo, emozione storica, sul reale dipinto e sull’idioma segreto cui sono legate le immagini del prezioso racconto.
L’argine creativo si dilata e sconfina al di là dello scibile. Vincente. Nel perenne antagonismo,
tra luce e ombra, impera il bisogno di raffigurare l’anima, o il cuore, per rendere preziose le opere (olio-acrilico) dalle quali sorgono le potenze elettive, attraverso un sommo desiderio: scandire il colore sulle note dell’iride.

Maria Teresa Palitta


Critica sulla mia mostra Personale che si è svolta a Piacenza dal 3 al 20 Novembre 2007 dal titolo “Emozioni”.

E’ essenziale per ogni individuo emozionarsi per un evento significativo, per un traguardo raggiunto, per una promozione, per la perdita di una persona cara, per la nascita di un figlio o semplicemente per la bellezza di un fiore, di un paesaggio o di un’opera d’arte. Qualsiasi emozione fa palpitare il cuore di ogni persona e provoca sensazioni che non verranno mai cancellate.
Si intitola “Emozioni” l’esposizione personale della pittrice Anna Maria Fazio che è in corso, in questi giorni, presso lo studio Jelmoni. Le opere della Fazio si sviluppano attraverso il gioco dei contrasti cromatici, il gesto irrazionale ed immediato, l’assenza della figurazione. E’ chiara una libertà espressiva in grado di valorizzare una sintesi della composizione. Il riferimento alla realtà viene a mancare completamente: il fruitore può mediante l’immaginazione scoprire paesaggi fantastici. Il colore crea un percorso informale sotto l’impulso di gesti emotivi. E’ una pittura, quella della Fazio, che stimola la nostra percezione verso confini imprecisati. Non esiste un racconto in questi dipinti: la pittrice lascia spazio alle tensioni emotive e ai desideri nascosti che sorgono nel suo animo. La materia ha il compito di comporre delle macchie dinamiche che sottolineano l’aspetto istintivo di questo modo di intendere l’arte. La Fazio è padrona delle tinte che diventano il mezzo di comunicazione per mantenere un colloquio con lo spettatore. In queste tele si legge la dolorosa inquietudine dell’uomo moderno che vede scomparire quel mondo idilliaco in cui ritrovava la pace e la tranquillità per affrontare in modo adeguato le tribolazioni dell’esistenza. Un discorso coerente ma di difficile interpretazione per l’uso di un linguaggio di non facile lettura che coinvolge soprattutto la sfera emotiva della persona.

Elena Gavazzi


Critica sulla mia mostra Personale che si è svolta a Piacenza dal 3 al 20 Novembre 2007 dal titolo “Emozioni”

Le Emozioni di Anna Maria Fazio

La galleria d’arte Jelmoni studio fino al 18 Novembre presenta “Emozioni”, personale di Anna Maria Fazio, toscana di Orbetello ora residente sul Lago Maggiore.

Fazio dipinge da poco tempo ma è motivatissima. Se l’iperrealismo delle sue prime esposizioni ha costituito quasi un passaggio obbligato, avvicinamento alla creatività, liberazione da certa soverchiante tradizione, l’informale caricato ed intenso delle ultime opere, di “Emozioni” in particolare, è un traguardo importante. Nella nostra società non c’è più spazio per il figurativo, l’informale per alcuni è diventato condizione esistenziale, rimescolamento dei valori in gioco, indagine di un magma interiore tutto da scoprire.

f.b.


(…) Originaria di Orbetello nella Maremma Toscana, si è cimentata prima nell’arte figurativa per arrivare successivamente all’informale, scoprendolo capace di dare risonanza ai propri sentimenti come nessun’altra forma d’arte.
Al nuovo stile arriva provando, sperimentando ,concentrandosi innanzitutto sul colore; lo vuole purissimo, splendente, Rossi ,azzurri, bianchi devono avere l’integrità luminosa (persino abbagliante)del tubetto, apparire così come sono stati confezionati.
E’ il primo passo, poi vengono gli accostamenti: su un tono dominante si insinua timidamente un tocco minuto
e prezioso, Oro, argento, bronzo, sono tinte luminose e pregiate, i loro bagliori accendono la densa massa smaltata, paiono una scintilla nel buio. Pur piccoli l’occhio li scova ,li apprezza; Anna Maria Fazio ci coinvolge nel suo gioco, nella scoperta di emozioni nascoste al di là della forma, là dove ogni figurazione è negata, Arte come sintesi, come pregevole essenzialità, racconto al quale bastano pochissimi suoni.
Ogni dipinto è un’emozione, perchè il colore comunica alla vista e al tatto ,le tinte parlano di calore e di lontananza, di presenze e di assenze; la ricerca procede e alla materia si aggiunge il gesto; oltre alla superficie intuiamo la mano, il suo movimento. Il pennello è l’interprete di un moto più ampio, incide la tela(ricoperta da uno strato spesso di colore) ora a piccoli tratti, brevi impronte, ora in modo più estemporaneo e dinamico, disegnando vortici,fasci di rette che partono da un’origine comune per disperdersi all’infinito.
Col tempo il linguaggio si trasforma, si complica; al monocromo primario Anna Maria Fazio preferisce toni complementari che si incontrano e si confondono l’uno nell’altro, così che il colore, mutando, segua il moto che le pennellate hanno assegnato all’opera.

di Paola Riccardi

(Il Nuovo giornale, Venerdì 09/Novembre 2007)


Tu chiamale, se vuoi, Emozioni

La personale di Anna Maria Fazio fa leva sulla materia e sul colore

“Le emozioni ci accompagnano per mano, ogni giorno, in ogni nostro intercedere con la vita e con le sue prove…” Così con poche chiare parole Anna Maria Fazio cerca di spiegare il titolo “Emozioni” scelto per la sua personale(…)Oltre ad essere profonda la pittura di Anna Maria Fazio produce interessanti effetti materici, tutti indotti e motivati da un forte simbolismo, sia per la scelta dei colori, sia per la scelta dei titoli.
“Tra il bene e il male è un’opera che vuole indagare la problematica del dolore umano; in questo modo il bianco vuole simboleggiare la purezza dei sentimenti e il bene incontaminato ,il nero la cattiveria che troppo spesso, spiega l’artista, “nasce dal desiderio di potere e denaro” .Ecco che il denaro viene raffigurato da spruzzi di
color oro che sembrano essere stati inseriti con la tecnica dell’Action Painting di Pollock.” Mistero dal profondo”
è un quadro che tenta di indagare i grandi enigmi dell’umanità insoluti. Le varie tonalità di blu vogliono indicare non solo il cielo con i pianeti e lo spazio cosmico, dove potrebbero esistere altri esseri viventi ,ma anche la profondità del mare.(…)”In primo Amore” l’artista manipola colore e materia secondo impulsi particolarissimi ,che riescono a suggerire la sua emozionalità fatta di toni decisi e insieme sfumati .Il quadro è la chiave di lettura di tutto il percorso espositivo della mostra in quanto analizza l’emozione più profonda e coinvolgente: il primo amore. Colori dominanti sono il rosso, simbolo della passione ,e il bianco, simbolo dell’innocenza di un’età ancora adolescenziale, amalgamati in un vortice che lascia intravedere colature che metaforicamente sembrano lacrime di dolore.
Il lavoro di Anna Maria Fazio si avvicina all’ambito delle poetiche dell’informale degli ann ’50 e ’60 dove la materia pittorica viene considerata realtà stessa della propria esistenza .Le emozioni che si vivono diventano materia e, come diceva Bergson, la materia è memoria, qualcosa di nostro che si estranea da noi ed esiste per conto proprio.

Articolo tratto da

“La Cronaca” di Piacenza